Hannah Fischer è nata a Wuppertal in Germania nel 1935, ha studiato alla Werkkunstschule della stessa citta' sotto la guida di Jupp Ernst e consigliata e seguita dal padre, il pittore Erich Fischer Meisterschueler alla accademia di Monaco di Baviera sotto i maestri Zugel e Jank.

Espone per la prima volta a soli 17 anni in una collettiva al museo statale di Wuppertal assieme al gruppo Bergische Kunstgenossenschaft.
Frequenta l'accademia di Monaco di Baviera. Viaggi di studio attraverso l'Europa, ed arriva in Italia negli anni 60. Frequenta gli "Spazialisti" in particolare Lucio Fontana,conosce ed apprezza anche le esperienze di Manzoni, Castellani, Bonalumi, Vermi ecc.

La sua opera contiene un discorso particolare che non puo' avere riferimenti geografici, nè significati limitati. La sua e' una pittura che guarda dentro l'uomo, dentro la sua anima,con una delicatezza ed una sensibilita' particolare,come ha rilevato piu' volte la critica piu' attenta.
1952 Museo Di Stato Wuppertal Germania
1962 Palazzo Della Permanente Collettiva Milano
1962 Galleria Aa.Ss. Iseo (Bs)
1962 Galleria Cairola Milano
1963 Galleria A.A.B. Brescia
1963 Premio "G. D'annunzio" G. Riviera
1964 Premio "G. D'annunzio" G. Riviera
1964 Premio "Contea Di Bormio" Bormio
1967 Galleria "Il Cannocchiale" Milano
1967 Galleria "Europa" Collettiva Milano
1968 Galleria "Goethe Institut" Torino
1970 Galleria Aa.Ss. Iseo (Bs)
1971 3a Biennale D'arte Sacra, Sora (Rm)
1976 Galleria "Palmieri" Milano
1977 Galleria "L'approdo", Iseo (Brescia)
1977 Quadriennale "Per Stranieri", Roma
1978 Galleria "Asca", Concesio (Bs)
1979 Galleria "La Tela", Iseo (Bs)

Negli anni '80/'90 ha partecipato a numerose mostre personali e collettive in Italia e all'Estero, ottenendo notevoli e significativi riconoscimenti.

 

"Quale sia, se mai esiste una linea di confine tra il mio essere più ancestrale e la mia Arte medesima, è domanda che ricorre da quando presi coscienza dei valori dell'esistenza e dell'agire consono alla mia stessa coscienza.
L'Amore per il bello, il positivo, la ricerca per il confronto e per un umile accostarmi a tutto quanto potesse esser perfettibile e verità hanno caratterizzato la mia vita di donna e di artista. Che poi, l'una cosa non è scindibile dall'altra.
Quanto ho dato di me alla tela e quanto la tela mi abbia dato nelle espressioni più intrinseche del mio essere ieri e oggi?!! Sono certa che l'unico vero patrimonio dell'uomo è la sua anima e che la moralità è solo il corretto uso delle energie come dice una grande scrittrice.
La mia Arte come smisurata fame di libertà, come elevazione, evoluzione e rigetto della mediocrità, dell'inganno, del perbenismo gratuito, dell'attivismo più sterile. Come intento di avvicinarmi a Dio e a quell'amore universale che ci libera dalle passioni che rendono ciechi e aridi. Non mi interessano tanto gli elogi, per essere tali devono essere elogi motivati, di qualcuno che ti capisce e che si sforza di essere ricco di generosità, perché un complimento può offendere e infastidire quanto un insulto. La mia Arte mi insegna la meditazione che è fatta di silenzi. E il silenzio è un valore universale, è una preghiera che non ha confini. Poi, per chi sa capire, il tutto di me è impresso nel tratto delle mie opere."


 
© Hannah Fischer