«Troviamo in talune opere una compitezza sorvegliata ed un equilibrio senza incertezze che presuppongono una maturità, un dominio, sia intellettuale, che sentimentale.»
Remo Caffi (Rivista Biesse - Brescia) |
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«Diafane ed evanescenti sono le sue tele, raffiguranti bianchi visi di donne, dove per un particolare garbo di stesura ottiene cose che hanno un esile, fiabesco incanto.»
Vice (Corriere della Sera) |
«La pittrice si accosta con sensibilità alla figura. È un buon segno, perché la figura è un po' la bestia nera di tutte le pittrici.»
Jo Collarco (Rivista Biesse - Brescia) |
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«Ha una tavolozza chiara con tonalità e scelte cromatiche fini, che nel gusto ricorda un poco certe opere della Laurencin e anche di Goerg.»
Dino Villani (Gazzetta di Mantova)
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«Un'espressione raffinata di sensibile poesia coloristica, trattata molto scioltamente, prova che la Fischer è ancora una romantica, forse una delle ultime, in questo periodo violentemente realistico ove il mito non ha più cittadinanza.»
Giornale di Pavia |
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«È molto facile di fronte a questi dipinti diafani e come lievi, leggermente calligrafici nella forma per l'esecuzione che si manifesta in ogni particolare profondere espressioni di delicatezza e poesia. Più difficile, al di là del compiacimento estetico e della retorica a portata di mano, definire in parole il messaggio che traspare da ogni dipinto. Da essi si sprigiona il senso avvincente di tutto un mondo psicologico e sentimentale che al di là delle apparenze oniriche conserva una sua ben definita realtà. E nel complesso sentimento positivo che abbraccia il mondo del reale è altrettanto facile cogliere l'affermazione di un bisogno di purezza, di eleganza e una sollecitazione alla non violenza. Tuttavia, lungi da facili demagogie alla moda, l'artista ricompone la realtà in un suo mondo colto e raffinato, che riafferma l'individualismo, riaffermando i valori positivi ed allontanando ogni possibile orrore o violenza.»
Donatella Taverna (Italia Artistica) |
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